Quella di Star Wars è la Saga cinematografica che ha influenzato in assoluto di più il mondo dell’arte.
Scritta nei primi anni ’70 ha preso forma e portato sul grande schermo nel 1977 una delle poche Space Operas della storia del cinema.

Con l’esposizione collettiva che inaugurerà sabato 19 Dicembre dalle ore 19.00 (vernissage) e rimarrà nello spazio espositivo di Avantgarde fino al 16 Gennaio 2016, si  ripercorranno le suggestioni e le influenze di questo mondo fantascientifico, ormai quasi reale e sicuramente familiare per tanti artisti che in questi quasi 40 anni, per quasi 3 generazioni hanno trovato nelle “vie della Forza” grande ispirazione.

Con i suoi personaggi, le storie e la caratterizzazione, George Lucas ha letteralmente creato un mondo così particolare, così reale nella sua irrealtà da aver in qualche modo influenzato il mondo dell’arte a 360°.
Si trovano riferimenti alla Saga nei testi di canzoni di tantissimi musicisti che in questi 38 anni, qualunque fosse il loro stile, la loro musica ed il loro background hanno reso omaggio a Star Wars in qualche modo. Dai Green Day, ai Gorillaz, Missy Elliot, Eminem, Jamiroquai, Fugees, Outkast, Bloodhound Gang, pure Justin Bieber (porello qualcosa di buono l’ha fatta forse!), Frankie Hi NRG. I Deep Purple spesso nei concerti inserivano pezzi della colonna sonora del film poi ci sono riferimenti nel video di Madonna di “Die another day” e tanti altri…

Ovviamente il fascino delle atmosfere mistico/fantascientifiche di Star Wars non poteva non interferire nel mondo delle arti figurative tutte, nessuna esclusa.
So cosa pensate, starete pensando che nella scultura nessun pazzo ci sia cascato, e invece no!
Un nome su tutti, Gabriel Dishow che ha creato un’intera serie di sculture steam punk dedicate ai personaggi di Star Wars, interamente realizzate con materiali di recupero, legno, parti di PC, tastiere, monitor, vecchie macchine da scrivere, schede ram, ecc…

Sulla fotografia, se siete veri Starwarsiani ne avrete a pacchi di riferimenti, ma ne cito solo uno per il progetto folle: David Eger, fotografo, ha creato la sua “365 Days of Clones” rivisitando opere d’arte, classica e moderna, e fotografie ormai storiche inserendo personaggi di Star Wars al posto dei soggetti originali, e c’è dunque una foto per ogni giorno dell’anno, 365 giorni di cloni appunto, cloni di opere d’arte e cloni nel senso Lucassiano del termine.

Sulle arti visive, infine, ci sono una miriade di artisti che hanno voluto in qualche modo sdebitarsi con Star Wars al pari dei colleghi musicisti, fotografi e scultori.
L’impatto emotivo dei film è stato talmente recepito che il materiale grafico (disegni, dipinti, illustrazioni, fumetti, digital art, ecc…) è tale e tanto ed ha attraversato un arco temporale talmente ampio che si può realmente parlare di un movimento di controcultura popolare vero e proprio. In molti casi anche autori popolari, gente comune che mai si è considerata artista in qualche modo, ha prodotto opere geniali ed artisticamente molto valide per tecnica e contenuto. La diffusione di questo materiale è avvenuta quasi esclusivamente attraverso la rete e, come spesso capita, la capillarità del web ha fatto perdere in qualche caso i riferimenti agli autori delle opere. Noi, nella nostra “Star Wars – il risveglio della Forza”, abbiamo voluto omaggiare l’estro di questi artisti senza nome, includendo parte di questa enorme quantità di materiale anonimo, recuperato alla deriva nel web, ed abbiamo voluto dedicargli uno spazio tra le opere inedite degli artisti della collettiva che vedranno invece la luce qui ad Avantgarde il 19 Dicembre.

Le opere originali dell’esposizione, curata per Avantgarde da Francesca Ianniello sono firmate da:
Ale V
Alessandro El Tanque
Francesco Messina
Jamaica Corridori
Carlo Sancho
Enriko Taranto
Margherita Corbellini
Stefano Torti
Guido Ricciardelli
Mattia Zoanni
E tanti altri…

Francesca Ianniello

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